News, Scuola

Concorso Insegnanti Religione Cattolica

Concorsi-Miur

In arrivo il bando di concorso per gli Insegnanti di Religione Cattolica (IRC).

Come sottolineato dal sindacato Anief, il decreto PNRR 2 convertito in legge ha modificato l’art. 1-bis della legge 20 dicembre 2019, n. 159, che prevede l’apertura di un nuovo concorso IRC ordinario per l’assunzione di personale nel ruolo di docente di Religione Cattolica. Nello specifico, il provvedimento legislativo integra le disposizioni della legge 159/2019, prevedendo anche un concorso straordinario per insegnanti di Religione, finalizzato alla stabilizzazione dei precari.

 

I TEMPI

L’ultimo concorso per Insegnanti di Religione Cattolica risale al 2004. Atteso nel 2021 e slittato al 31 dicembre 2022, il bando è atteso per il 2023.

Si prevede la distinzione tra un bando ordinario e un bando straordinario, quest’ultimo dedicato ai docenti di Religione che abbiano svolto almeno tre annualità di servizio.

 

LE PROCEDURE SELETTIVE

I concorsi per Insegnanti di Religione Cattolica prevedono la selezione per titoli ed esami.  Al termine dei concorsi saranno redatte due graduatorie distinte, che andranno a scorrimento nel triennio successivo alla pubblicazione fino all’esaurimento delle stesse o alla pubblicazione di un nuovo bando di concorso.

 

I TITOLI DI ACCESSO

Possono partecipare ai concorsi per Insegnanti di Religione Cattolica i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • Baccalaureato e Licenza in Teologia;
  • Attestato di compimento del Corso di Teologia in un seminario maggiore;
  • Laurea magistrale in Scienze Religiose;
  • Licenza in Scienze Bibliche o Sacra Scrittura;
  • Licenza in Scienze dell’Educazione con specializzazione in Educazione e Religione;
  • Laurea magistrale in Scienze dell’Educazione con specializzazione in Pedagogia e Didattica della Religione e in Catechetica e Pastorale giovanile;
  • Licenza in Missiologia.

Ulteriore requisito è la certificazione dell’idoneità diocesana.

I docenti precari, oltre al titolo di accesso e all’idoneità, dovranno aver svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.